01 / IL PUNTO DI PARTENZA

Il progetto prima del prodotto.

Un capo aziendale ha valore quando nasce da una domanda più ampia rispetto a dove posizionare il logo. Partiamo dall’identità dell’azienda, dalle persone che indosseranno il capo, dal contesto in cui verrà usato e dal risultato che deve ottenere. Materiali, modelli, lavorazioni e modalità produttiva vengono dopo, e sono conseguenze di quelle risposte.

È un ordine di lavoro che allunga la fase iniziale ma diminuisce tutto il resto. Un progetto messo a fuoco all’inizio produce meno correzioni, meno sorprese in produzione e meno capi che nessuno indossa.

02 / LE FASI

Dal primo confronto alla consegna.

Ogni progetto attraversa gli stessi passaggi. Cambia il peso di ciascuno, non l’ordine.

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L'esigenza reale

Chi indosserà il capo, dove verrà usato, in quali quantità, entro quando, con quale budget e con quale percezione da trasmettere. Il primo confronto serve a mettere a fuoco il progetto prima ancora di parlare di prodotti, e spesso a capire che l’esigenza non è quella con cui il cliente era partito.
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La lettura del brand

Logo e file vettoriali, palette, brand book, sito, canali social, materiali di comunicazione. Serve a capire non solo quali colori usare, ma quale registro appartiene a quell’azienda e quale no.

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Le proposte

Ipotesi visive che mostrano modelli, colori, posizione dei loghi, tecniche e dettagli. Le proposte sono diverse tra loro per stile e per grado di audacia, non soltanto per prezzo: servono a far scegliere una direzione, non un preventivo.

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La strada produttiva

Si decide se partire da un capo selezionato, sviluppare una produzione custom o combinare le due modalità, e si definisce il preventivo con quantità, tecniche, tempi, campione e confezione.
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Il campione

Quando il progetto lo richiede, il capo viene realizzato e messo in mano al cliente prima della produzione. Da qui possono partire modifiche su vestibilità, taglie, lunghezze, colli, cappucci, tasche, tiretti, colori, etichette e personalizzazioni.

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Produzione e consegna

Dopo l’approvazione parte la produzione. La merce arriva nel nostro magazzino, viene controllata e preparata per la consegna, con le confezioni e le etichettature previste dal progetto.
04 / IL CAMPIONE

Vedere prima di produrre.

Render e proposte grafiche, anche con strumenti di intelligenza artificiale, rendono visibile un’idea prima che diventi prodotto.
Il campione fa un passo ulteriore: mette il capo nelle mani del cliente, che può verificare tessuto, peso, morbidezza, vestibilità, proporzioni e finiture su un oggetto reale, ed eventualmente chiedere modifiche prima che la produzione sia partita.
Lo consideriamo una sicurezza reciproca perché quello che si approva è quello che arriverà.

05 / IL DETTAGLIO

Il dettaglio è dove si vede la differenza.

Ricami, stampe, patch, lavorazioni in rilievo, jacquard, etichette tessute, tirazip, sottovisiera, piping, cartellini, sacche e confezioni non sono rifiniture aggiunte alla fine. Sono gli elementi che distinguono un capo pensato da un capo comprato, e su cui si gioca buona parte della percezione di chi lo riceve.
Vale anche per il momento della consegna. Una confezione curata, un’etichetta ben fatta, un sacchetto che riporta il marchio giusto trasformano la distribuzione di una dotazione in qualcosa che le persone ricordano.
È l’ultima occasione che il progetto ha di dire qualcosa, e sappiamo quanto sia in grado di impreziosire il prodotto.