Il progetto prima del prodotto.
Un capo aziendale ha valore quando nasce da una domanda più ampia rispetto a dove posizionare il logo. Partiamo dall’identità dell’azienda, dalle persone che indosseranno il capo, dal contesto in cui verrà usato e dal risultato che deve ottenere. Materiali, modelli, lavorazioni e modalità produttiva vengono dopo, e sono conseguenze di quelle risposte.
È un ordine di lavoro che allunga la fase iniziale ma diminuisce tutto il resto. Un progetto messo a fuoco all’inizio produce meno correzioni, meno sorprese in produzione e meno capi che nessuno indossa.
Dal primo confronto alla consegna.
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L'esigenza reale
La lettura del brand
Logo e file vettoriali, palette, brand book, sito, canali social, materiali di comunicazione. Serve a capire non solo quali colori usare, ma quale registro appartiene a quell’azienda e quale no.
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Le proposte
Ipotesi visive che mostrano modelli, colori, posizione dei loghi, tecniche e dettagli. Le proposte sono diverse tra loro per stile e per grado di audacia, non soltanto per prezzo: servono a far scegliere una direzione, non un preventivo.
La strada produttiva
Il campione
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Produzione e consegna
Tre strade, un unico progetto.
Le tre modalità hanno pari dignità. La scelta dipende dalle condizioni concrete del progetto: quantità, tempi, budget, uso finale e grado di riconoscibilità richiesto; non dall’idea che il custom sia sempre la soluzione migliore. Una parte del nostro lavoro consiste esattamente nel dire quando non serve.
Prodotto selezionato
Custom
Ibrido
Vedere prima di produrre.
Render e proposte grafiche, anche con strumenti di intelligenza artificiale, rendono visibile un’idea prima che diventi prodotto.
Il campione fa un passo ulteriore: mette il capo nelle mani del cliente, che può verificare tessuto, peso, morbidezza, vestibilità, proporzioni e finiture su un oggetto reale, ed eventualmente chiedere modifiche prima che la produzione sia partita.
Lo consideriamo una sicurezza reciproca perché quello che si approva è quello che arriverà.
Il dettaglio è dove si vede la differenza.
Ricami, stampe, patch, lavorazioni in rilievo, jacquard, etichette tessute, tirazip, sottovisiera, piping, cartellini, sacche e confezioni non sono rifiniture aggiunte alla fine. Sono gli elementi che distinguono un capo pensato da un capo comprato, e su cui si gioca buona parte della percezione di chi lo riceve.
Vale anche per il momento della consegna. Una confezione curata, un’etichetta ben fatta, un sacchetto che riporta il marchio giusto trasformano la distribuzione di una dotazione in qualcosa che le persone ricordano.
È l’ultima occasione che il progetto ha di dire qualcosa, e sappiamo quanto sia in grado di impreziosire il prodotto.