Il conto si fa quasi sempre sul prezzo unitario. Ma un oggetto che viene usato una volta e poi abbandonato ha un costo pieno, un impatto ambientale elevanto e un ritorno vicino allo zero: l’azienda ha pagato il prodotto, la personalizzazione, il trasporto e la distribuzione per ottenere qualche minuto di attenzione.
Un capo che le persone scelgono di indossare fa l’opposto. Continua a esistere dopo l’evento, viene visto anche da chi non c’era, e lega il marchio a qualcosa che vale la pena tenere. La differenza tra distribuire oggetti e costruire desiderio non si decide in fase di acquisto: si decide molto prima, quando si sceglie che cosa produrre e come.