La rete produttiva
Promalpi non produce tutto nello stesso luogo. Per ogni progetto sceglie la strada produttiva più adatta e la governa dalla prima proposta alla consegna. Una rete ampia è un vantaggio solo quando qualcuno decide come usarla.
Il valore non sta nel numero di fornitori disponibili, sta nel sapere a chi affidare un capo in base al modello, ai materiali, al grado di personalizzazione richiesto e alla data in cui deve essere consegnato.
È la parte del lavoro che il cliente non vede, e quella che determina quasi tutto il risultato.
Selezionare è già progettare.
Non esiste un fornitore migliore in assoluto. Esiste quello giusto per quel prodotto, in quella quantità, con quel livello di personalizzazione e in quei tempi. Uno stabilimento eccellente sulla maglieria può essere la scelta sbagliata per un copricapo con visiera strutturata e ricamo in rilievo.
Per questo la scelta produttiva viene fatta insieme al modello e ai materiali, già in fase di proposta. È il momento in cui si stabilisce che cosa si può promettere: se un’idea sta nei tempi previsti, a quali condizioni, e che cosa conviene cambiare prima di procedere con l’ordine.
Dove nascono i capi.
Europa e Asia Minore
Asia
Tutto passa da qui prima di arrivare a destinazione.
Qualunque sia il luogo di produzione, la merce arriva nel magazzino di Villar San Costanzo. Viene controllata, contata e preparata per la distribuzione: confezioni singole quando servono, scatole etichettate con cliente, contenuto e quantità, packing list per chi dovrà smistare il materiale. Nei kit e nei regali aziendali le confezioni possono essere nominative, pronte da consegnare senza ulteriori passaggi.
Un capo curato che arriva in imballi confusi, senza indicazioni o in una data sbagliata non è un buon lavoro. Per il cliente tutto questo resta un solo interlocutore, dalla prima proposta alla consegna, anche quando dietro ci sono più fornitori in paesi diversi.