01 / MANIFESTO

Copricapo personalizzati

Occupa poco spazio in una dotazione e ha la presenza visiva più forte di tutte. Modello, proporzioni, materiale e tecnica di personalizzazione: perché su un copricapo tutto è fondamentale.

È una delle nostre eccellenze, ed è quella in cui i millimetri contano.

02 / IL PUNTO

Un oggetto piccolo, in una posizione difficile.

Il copricapo si guarda all’altezza degli occhi. È il capo che finisce in tutte le fotografie, quello che le persone tengono addosso anche dopo aver tolto la giacca, e quello in cui una proporzione sbagliata o una cucitura approssimativa si notano subito.

Deve anche stare bene su teste diverse senza che nessuno lo provi prima. La regolazione, la struttura della calotta e il peso del tessuto contano quanto il ricamo: un cappellino scomodo, o che si deforma dopo un mese, esce dalla circolazione e si porta dietro il marchio che ha sopra.

04 / I PROGETTI

Dove si vede la mano.

Le tecniche di personalizzazione non sono intercambiabili. Il ricamo piatto restituisce i tratti sottili, il ricamo in rilievo dà volume e funziona sui marchi compatti, la patch costruisce un’identità più marcata a seconda che sia in gomma, in tessuto o in materiale sintetico. 

Poi ci sono i punti che quasi nessuno sfrutta: la stampa sottovisiera, visibile solo a chi indossa il cappello e a chi lo guarda da vicino, l’etichetta cucita sul retro, il bottone in punta, gli occhielli a contrasto, il filo di cucitura ripreso dalla palette aziendale. Ogni dettaglio fa la differenza.